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#inaltolepenne

Mi ero ripromessa di non scrivere troppo su questa faccenda, non per menefreghismo o codardia, ma perchè tutto sembrava già essere stato detto, ma voglio dire anche la mia opinione, che poco si discosta da quella di molti amici.

A chi dice “se la sono cercata” rispondo: SI ALLA SATIRA!

Direi che questa è la base, la satira, l’ironia e l’auto-ironia.

A quelli che dicono “se la sono cercata” rispondo che fino a prova contraria c’è libertà di parola e di pensiero, e che se fossero stati intelligenti avrebbero potuto combattere ad armi pari utilizzando la stampa e l’editoria, e non sparando! Se tutti dovessero reagire in questo modo, ci sarebbe molta meno gente al mondo! Allora sì alla satira contro i politici e no a quella a sfondo religioso? Questione di punti di vista e di coerenza…

A quelli che invece si indignano oggi perchè quei cattivoni dei musulmani si sono offesi per quelle vignette (esulando dall’attacco alla redazione) pongo una domanda: siete proprio sicuri che tutti voi non vi sareste indignati se avessero colpito qualcosa in cui credete e a cui tenete? Io le vignette sugli omosessuali se sono intelligenti e fatte bene le pubblico senza offendermi, quando la satira è bella e fatta bene, è una forma d’arte! Quindi prima di criticare le reazioni altrui, pensate alla vostra se dovessero colpire qualcosa che sentite vostro!

Io non conoscevo il giornale francese prima dell’attentato, ho avuto modo di andare a sbirciare sulla rete, e ho trovato diverse vignette che personalmente non sono di mio gusto, ma ne ho trovate anche molte che professano in qualche modo l’amore, quell’amore che dovrebbe stare alla base dei vari credo religiosi!

La satira esiste da sempre, esiste da quando esiste l’umanità, ed è quello che ci permette di farci 2 risate anche su problematiche realmente pesanti, Questo attentato non è solo un attentato dell’Isis contro un giornale francese, ma è un attentato alla libertà, un attentato a chi ogni giorno dice quello che pensa, e soprattutto pensa prima di dire, un attentato a chi non si schiera dalla parte di nessuno, ma cerca di strappare un sorriso a tutti.

Questo è Ahmed, il poliziotto musulmano che è stato ucciso perchè era a protezione della redazione del giornale francese: “Charlie ridicolizzava la mia fede e la mia cultura e sono morto difendendo il suo diritto a farlo”. Il suo diritto di farlo…ecco tutto! Ritorniamo al discorso di Libertà di stampa e di espressione! e nell’articolo si parla anche di Mustafà, che pur essendo musulmano ci lavorava dentro quella redazione! E quindi? tutti ancora pronti ad attaccare i musulmani? Tutti pronti a dire che sono tutti assassini e invasati?

E allora riflettiamo prima di indignarci e prima di schierarci dall’una o dall’altra parte, ma alla follia omicida dico NO, un no detto con tutto il cuore!

 

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