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Anche i Francesi a superstizioni non scherzano (amici lettori dalla Francia non me ne vogliate eheh)

Vediamo un po’ cosa offrono i francesi…

france

A TEATRO

Nel mondo teatrale francese è considerato sfortunato il colore verde, perché così era vestito Moliere quando morì sul palcoscenico

in Francia è vietatissimo pronunciare la parola corda sul palco (tabù molto scomodo per i tecnici, peraltro), il termine viene sostituito da fil o gande

IN BARCA

In generale Cambiare il nome a una barca porta male, i francesi però ammettono una significativa eccezione: solo il 15 agosto è possibile dare un nuovo nome alla propria barca, seguendo però scrupolosamente un rigoroso rituale. La barca ribattezzata deve veleggiare di bolina, compiendo una serie di brevi virate, disegnando così un percorso a zigzag. Poi deve poggiare e scendere in poppa piena. Il motivo di un simile rituale? Il percorso rappresenta un serpente che si mangia la coda! Ovviamente è d’obbligo aggiungere la benedizione del prete. Guai a lui, però, se mette un piede sulla barca!

Mai parlare di conigli su una barca francese, verreste scaraventati in acqua. L’origine di questa superstizione non è chiara, fatto sta che su una barca francese non troverete né cibo, né libri, né immagini che richiamano anche lontanamente il coniglio.

E ANCORA…

In Italia il pane capovolto è considerato maleducato: il motivo? In Francia Carlo VII promulgò un editto secondo il quale i boia dovessero essere pagati in pane. I panettieri per far capire quale fosse il pane riservato a loro lo mettevano sul bancone rovesciato. Nessuno infatti voleva dare da mangiare ai boia perché si pensava fosse di cattivo auspicio. Dalla Francia l’editto fu adottato anche a Torino e da qui è nata la superstizione.

Venerdì 13 ottobre 1307, in Francia gli sbirri di Filippo il Bello arrestavano tutti gli appartenenti all’Ordine del tempio di Gerusalemme. L’arresto dei cavalieri Templari colpì così profondamente l’opinione pubblica dell’epoca che, da quel momento, si cominciò a considerare il venerdì 13 un giorno nefasto. Addirittura in certi paesi della Francia evitano di proposito l’affissione del numero civico 13.

Nella simbologia cristiana la civetta vede nella notte più buia poiché ha negli occhi una forza luminosa che dissolve le tenebre. Secondo una credenza della Francia meridionale e della Spagna questi rapaci alimentano la loro fonte luminosa con l’olio delle lampade votive per cui vengono chiamati “succhia lampade”.

In alcune zone della Francia, una ragazza che voleva sapere chi avrebbe sposato doveva mangiare un’aringa affumicata davanti alla porta di casa: secondo la tradizione popolare, infatti, il primo uomo che fosse passato di là sarebbe poi diventato suo marito

In alcune regioni della Francia si usava legare un pezzetto di pane nero al collo dei neonati che si stavano portando al battesimo. Si credeva che questo allontanasse i malefici delle streghe.

In molti paesi della Bretagna (Francia) il giorno di Pentecoste la gente, quando usciva di casa, prova a mettersi indosso un indumento nuovo. Si ritiene che così facendo c’è la speranza di avere fortuna per il resto dell’anno.