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Prendo spunto dai commenti ad un post di Gaia, e da un commento di minty, per cercare di “ampliare” il concetto che ho tentato di esprimere QUI.

Quando qualcuno ascolta dei pezzi musicale generalmente cerca “arte”, “emotività”.

Ma cosa sono?

Io posso sentire un pezzo rock o un pezzo di musica classica, che può essere il più innovativo di questo mondo, ma se lo stanno suonando con i piedi credo mi trasmetta solo l’impulso di spegnere!

La stessa cosa la vivo quando leggo un libro. se la lettura non ha un filo logico, se non è scorrevole e soprattutto se trovo errori grammaticali\sintattici, mi viene solo volgia di chiudere il libro.

Nel momento in cui ci sia una base tecnica, allora, a questo punto, entrano in gioco i gusti, l’arte e le emozioni che un brano può suscitare.

Prendiamo per esempio il pezzo di Vecchioni “Chiamami ancora amore” è oggettivamente un buon pezzo musicale, ma non penso che Vecchioni avesse la necessità di dimostrarci di essere bravo, ha un testo impegnato, ha vinto Sanremo, ma… Ma a me non piace. Con questa frase però non voglio dire che Vecchioni sia un pirla, anzi, ma sicuramente a mio avviso ha fatto molte altre canzoni migliori.

I gem Boy, sono dei coglioni, ma sono bravi musicalmente. Se mi fermo al fatto che suonano bene e che riescono a scrivere dei testi sensati e ritmicamente corretti su musiche nate per esprimere tutt’altro, li posso definire oggettivamente dei buoni musicisti, e posso dire soggettivamente che ogni tanto non mi dispiace ascoltare le minchiate che scrivono😀

Vogliamo fare degli esempi letterari?

Glenn Cooper (la mia ultima grande delusione): la storia del primo libro poteva essere anche carina e accattivante, ma quando io, lettrice accanita, ci metto 2 giorni per superare 30 pagine perchè devo rileggerle più e più volte, o c’è stato un problema di traduzione, o effettivamente la scorrevolezza del testo è venuta a mancare, se volevo aggroviglialrmi in quel modo su un libro, avrei ripreso in mano il “Pendolo di Focault” no?

J.K.Rowling: io posso capire chi non ha letto e non vuole leggere il libri di Harry Potter, io ho iniziato quando stava uscendo il 5° dopo estenuanti pressioni, però indubbiamente la siora Rowling sa scrivere, è accattivante, è scorrevole, non ci sono momenti morti che ti fanno pensare di bruciare il libro nel caminetto. A me poi la saga è piaciuta, ma piacendomi quel genere non era poi così difficile no?

Quindi, concluderei con questo piccolo assioma (l’assioma di Sara😀 ): la tecnica e l’arte sono 2 concetti separabili, quando c’è la tecnica può esserci altre, il contrario è decisamente più difficile! Tecnica e arte insieme creano le emozioni, e questo è sicuramete soggettivo: anche il conato di vomito può essere un’emozione😀 .