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Festa: S. Maria Annunziata – Vigilia
Dove: Fiumedinisi (ME)
Data della Festa: 24/25 Marzo (Festa annuale) e 2° Domenica di Agosto (Festa a cadenza Quinquennale)
Fiumedinisi riserba per la Patrona Maria SS. Annunziata una grandissima devozione, espressa durante l’intero corso dell’anno e soprattutto nei momenti più intensi delle festività patronali, in cui partecipano anche numerosi pellegrini provenienti dai paesi limitrofi. Il centro del culto per Maria Annunziata si ha nella chiesa madre del paese che è pure Santuario Mariano.

Annualmente, il 24/25 marzo, festa liturgica dell’Annunciazione di Maria Santissima, si svolge una solenne processione esterna per i vicoli stretti del paese, mentre ogni cinque anni, ad agosto, si svolge la festa grande estiva, con la processione della “vara animata”, una macchina gigantesca in legno, alta parecchi metri, che viene trasportata a spalla, ed su cui salgono dei personaggi viventi atti a rappresentare la scena dell’annunciazione in versi siciliani e con abiti di scena.

festa invernale
Tornando a parlare dell’annuale festa invernale, la sera della vigilia (il 24) si ha una processione di fedeli che camminano in ginocchio per le vie del paese portando ognuno una candela accesa, diretti tutti in Santuario per rendere omaggio alla Vergine. Questa processione viene denominata “I Viaggi”, mentre la sera del 25 si svolge una processione con i due simulacri, la Madonna e l’Angelo Gabriele, e della reliquia del capello della Vergine (qui embra che stiano in piedi, che portare le statue inginocchiati era un casino, ma lo si può proporre😀 ).

Dalla tarda serata e fino all’ indomani si svolgono le funzioni religiose, tra le quali i Vespri con la distribuzione del cotone benedetto, la messa solenne con panegirico e infine la processione per le vie del paese dei simulacri della Madonna, dell’Angelo Gabriele e del Reliquiario argenteo del Capello della Madonna.

Entrando in chiesa, i due simulacri si trovano ai piedi dell’altare maggiore, rispettivamente uno di fronte all’altro, e rimangono tutto l’anno esposti alla venerazione dei fedeli.

Anche per la processione i due simulacri camminano separati, perchè le vie del paese sono molto strette e a stento riesce a passare un singolo simulacro, quindi è impossibile che la Madonna e l’Angelo procedano uno accanto all’altro.

Li precedono nella processione il reliquiario d’argento della Madonna con i vari gruppi ecclesiali del paese.
Al termine della processione esterna si svolge in chiesa un’ultima celebrazione eucaristica ed infine conclude la solenne giornata di festa uno spettacolo pirotecnico in riva al fiume che costeggia il centro abitato.
In questa festa invernale non ci sono luminarie perchè è un privilegio riservato soltanto per la festa grande estiva.
Tradizione della festa è distribuire ai fedeli dell’incenso che serve per benedire e profumare le proprie abitazioni, portando la benedizione del Signore e della Vergine.

In alcuni anni, per motivi liturgici, le date dei festeggiamenti vengono anticipate o posticipate.

festa estiva

Ogni 5 anni invece la seconda domenica di agosto si tiene la “Festa Grande della Vara”.
La “Festa Grande della Vara” consiste nella processione di una grande vara in legno, portata a spalla da numerosi devoti portatori scalzi per il breve tratto della via principale del paese, precisamente la stretta via che collega il Santuario dell’Annunziata con la chiesa di S. Pietro.
Sulla vara non salgono i due simulacri della Madonna e dell’Angelo Gabriele, ma personaggi viventi, numerosi devoti nella processione diurna, e bambini nella processione pomeridiana, in cui viene rappresentata e recitata la scena biblica dell’Annunciazione della Vergine Maria.
La mattina, arriva in paese il Vescovo della diocesi di Messina, con accoglienza nella chiesa di S. Pietro; da li parte la processione introitale verso il Santuario dell’Annunziata per il Solenne Pontificale alla presenza dei numerosi portatori della vara.
Al termine della S. Messa, salgono sulla vara il Vescovo, il parroco, i tre bambini scelti per la recita della sacra rappresentazione (che impersonano uno il Padre Eterno, uno l’Angelo Gabriele e una bambina la Madonna), e numerosi devoti in abito elegante.
Alle ore 12,30 circa, inizia la festosa processione verso la chiesa di S. Pietro.
La processione dura pochi minuti in quanto il tratto di strada è breve e la vara non effettua soste intermedie.
Ecco svoltasi la prima processione della vara, ma la più importante e spettacolare è la seconda processione, quella del pomeriggio, con la presenza dei bambini tutti in costume.
Anche i devoti portatori nel pomeriggio indossano il loro abito votivo, composto per lo più da candide stoffe di colore bianco, con fazzoletto, cinta, con i piedi scalzi.
Prima della processione, tutti i devoti portatori, in fila, sfilano per le vie del paese, raggianti più che mai; entrano in Santuario ed ognuno bacia la reliquia della Madonna e i due simulacri della Madonna e dell’Angelo Gabriele.
Successivamente si dirigono sul sacrato della chiesa di S. Pietro, dalla loro vara.
Vengono sistemati e legati i bambini sulla vara, che per lo più sono vestiti da angioletti; salgono pure i tre bambini della recita: in cima ci sta il Padre Eterno, e sotto l’Angelo Gabriele; di fronte la bambina che impersona la Madonna. Sale pure il parroco ed il Vescovo.
Alle ore 17,30 circa, al segnale dei colpi di cannone, la vara viene presa a spalla dai portatori e parte alla volta del piazzale antistante il Santuario.
Dopo la breve processione, con la cima della vara che supera a volte i tetti delle case tra le varie difficoltà dovute dalla strettezza della via, col rischio di urtare contro i balconi gremiti di gente, la vara arriva in piazza tra il suono delle campane, gli sventolii dei fazzoletti bianchi, i fuochi d’artificio e numerosi applausi. La vara viene poggiata a terra ed un lungo ed intenso applauso ed inizia la sacra rappresentazione in lingua dialettale dell’Annunciazione dell’Angelo alla Vergine Maria.
Inizia il Padre Eterno che ordina all’Angelo Gabriele di andare dalla Madonna; l’Angelo risponde e si dirige verso Maria. L’Angelo Gabriele saluta la Madonna e gli comunica la futura nascita del Redentore dal suo grembo verginale, e la Madonna risponde, affidandosi alla volontà dell’Eterno Padre.
Al termine della sacra rappresentazione, i devoti portatori salgono sulla vara per slegare i bambini ed aiutarli a scendere.
In serata inizia la solenne processione dei simulacri dell’Angelo Gabriele e della Vergine Maria, portati a spalla dai devoti per le vie del paese, accompagnati dalla sacra reliquia come per l’annuale processione del 25 marzo.
L’ultima festa estiva si è tenuta nel 2012 2007 (ringrazio per la correzione).

video e immagini: http://www.jonionotizie.it/avvenimenti_fiumedinisi_11_08_2007.htm
Fonte: http://www.criluge.it