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giramenti

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Iniziamo col dire che comprare – o regalare – a Natale un libro che includa “Natale” nel titolo è come acquistare un calendario da muro a dicembre reputandosi originali. Si può fare di meglio. Se poi non è soltanto “Natale” ma addirittura “la notte di Natale”, allora diventa una messa cantata. E io sono poco propensa a svilire così la nottata del 24 dicembre, non che sia particolarmente religiosa, ma la puzza di marchetta mi disturba.

Non sarò religiosa, ma non sono nemmeno anosmica.

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