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Oggi parlaimo dei capelli..colori, tagli e altre dicerie 

 


Si ritiene che una persona con i capelli rossi “porti sfortuna” e questo è legato alla tradizione di popolazioni antiche, che credevano che il rutilismo (la caratteristica di avere i capelli rossi) apparteneva a personaggi negativi. Ad esempio, gli egiziani, associavano le persone con i capelli rossi ai discendenti del dio Seth, dio del cattivo tempo e quindi non erano ben viste da parte della popolazione. Anche nella Bibbia, personaggi negativi come Caino, Giuda Iscariota e Esaù, vengono descritti con i capelli rossi. Al giorno d’oggi le persone con i capelli rossi sono rare e hanno per questo un fascino particolare.

Accarezzare i capelli rossi, invece, in alcuni posti si ritiene porti fortuna.

Se volete evitare la calvizie tagliate i capelli durante la luna nuova.

Un capello sulla spalla preannuncia l’arrivo di una lettera.

Se vi cade il pettine di mano mentre vi state pettinando, qualcuno che vi vuole bene vi sta pensando.

Nei bambini se l’attaccatura dei capelli alla nuca finisce “a punta” vuol dire che nascerà un altro bimbo dello stesso sesso, se invece i capelli fini­scono dritti, vuol dire che non ce ne sarà un altro o che sarà di sesso diverso.

Per evi­tare una fat­tura, non si devono buttare via i capelli che rimangono attaccati al pettine, ma bisognerebbe bruciarli.

I capelli lun­ghi e folti sono segno di fortuna e buona salute, quindi non conviene tagliarli.

Le trecce dei capelli delle bambine simboleggiano buon augurio e non si devono tagliare se non dopo gli otto o dieci anni. Inoltre, porterà bene, se le trecce dopo il taglio, rimarranno intrecciate e saranno conservate o donate a qualche Santo

Nei paesi di mare, le mogli dei marinai non si tagliano i capelli finché il marito non è tornato sulla terraferma, pena disgrazia e sventura.

Nell’antico Egitto, quando un ragazzo guariva da una malattia, la famiglia gli tagliava i capelli e li metteva su di una bilancia, quindi versava il corrispettivo in oro e argento ai custodi degli animali sacri. Tagliarsi i capelli è anche un modo di esprimere il lutto. Iside compì il gesto dopo aver saputo della morte di Osiride.

Secondo alcuni tagliarsi i capelli di venerdì porta grandissima jella, ma se tale operazione viene fatta il primo venerdì di marzo allora i capelli non solo cresceranno sani e forti, ma anche il vostro conto in banca si rafforzerà. Di martedì, invece, andare dal parrucchiere assicura una lunga vita.

Un metodo per propiziarsi fortuna ma che vale solo per il gentil sesso è quello di tagliarsi i capelli nei giorni di luna crescente. Per entrambi i sessi scegliere il giovedì è il modo migliore per avere fortuna.

Il pettine è un classico oggetto che usiamo tutti i giorni. Ma attenzione. Se lo lasciamo cadere mentre lo stiamo usando saremo presto ingannati in amore o sul lavoro. Sempre la caduta del pettine viene anche interpretata come foriera di novità.

Una persona bionda viene giudicata un arrampicatore o arrampicatrice sociale, un arrivista pronto a tutto pur di ottenere successi e riconoscimenti.
Chi ha i capelli neri invece è un gran lavoratore su cui ci si può fare pieno affidamento.
Chi ha i capelli rossi avrà sicuramente sperimentato i pregiudizi della gente nei suoi confronti. Si ritiene infatti che chi ha i capelli di questo colore sia una persona pericolosa, portatrice di malocchio